Comunicato stampa

"We Welcome 2019": assegnato oggi ad Archè il riconoscimento dell'UNHCR che premia l'impegno a sostegno dell'inserimento lavorativo dei rifugiati

L’ente di formazione e agenzia per il lavoro catanese è stata selezionata dall'Agenzia ONU per i Rifugiati per aver favorito l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale.

Sono sempre più numerose le aziende italiane che scelgono di dare un’opportunità a chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni contribuendo così alla costruzione di una società più inclusiva e accogliente. L’UNHCR ha deciso di dare il giusto riconoscimento per questo impegno a 121 aziende che hanno assunto rifugiati e a 52 tra agenzie per il lavoro, cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria e sindacati che ne hanno favorito l’ingresso nel mercato del lavoro.

Tra i premiati c’è Archè Impresa Sociale a cui oggi è stato assegnato il logo “We Welcome. Working for refugee integration 2019” per il “rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l'inserimento lavorativo dei rifugiati”. L’UNHCR accende dunque i riflettori su quei soggetti istituzionali, sociali e produttivi che “perseguono un duplice obiettivo, testimoniare l’adesione a un modello di società inclusiva, prevenire e combattere sentimenti di xenofobia e razzismo nei confronti dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale e assumere una parte di responsabilità nella costruzione di una società più sensibile ai bisogni di chi è stato costretto ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, conflitti e persecuzioni”.

«È un grandissimo onore aver ricevuto questo riconoscimento – dichiara Emilio Romano, presidente di Archè – e lo vogliamo condividere con la straordinaria rete di enti, associazioni, comitati, aziende e stakeholder che abbiamo costruito in oltre 25 anni di attività. Il nostro modo di operare è legato indissolubilmente alla cultura della solidarietà che ci spinge ad accogliere e abbracciare chi è in difficoltà, chi vive in condizioni di disagio, senza guardare se si tratta di giovani, donne e uomini, migranti o siciliani. Al centro del nostro impegno mettiamo ciascun essere umano».

«Ci piace sapere che con il nostro lavoro – conclude Marcello Di Pollina, direttore dell’Area Sviluppo e Progetti speciali di Archè – cambiamo realmente e tangibilmente la vita delle persone. Anche grazie a chi ha creduto nei nostri progetti di inclusione nel 2019 sono stati complessivamente 65 i richiedenti e titolari di protezione internazionale, di cui 5 donne, che hanno beneficiato di percorsi di inserimento e circa il 90% dei partecipanti aveva un'età compresa tra i 18 e i 25 anni. Abbiamo ricevuto oggi un’ulteriore dimostrazione che con le giuste politiche attive del lavoro è possibile costruire un valore aggiunto per la società in cui viviamo».

A causa della pandemia la cerimonia di premiazione di questa III edizione si è svolta on line con la partecipazione, tra i numerosi e prestigiosi ospiti, di Chiara Cardoletti, rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, e il coordinamento della giornalista Valentina Furlanetto de Il Sole24Ore.

Il progetto Welcome – Working for refugee integration è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea.

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